Incapsulamento amianto: cos’è e quando viene utilizzato
Tra le diverse tecniche di bonifica dell’Eternit, l’incapsulamento amianto è una delle soluzioni meno invasive e viene utilizzata principalmente come intervento di messa in sicurezza temporanea. Questo metodo non prevede la rimozione del materiale, ma l’applicazione di prodotti specifici che riducono la dispersione delle fibre di amianto nell’ambiente.
L’incapsulamento viene preso in considerazione solo quando il materiale contenente amianto si trova ancora in condizioni strutturali accettabili. In presenza di lastre danneggiate, friabili o fortemente degradate, questa tecnica non è indicata e diventa necessario valutare un intervento più risolutivo.
È importante sottolineare che l’incapsulamento amianto non elimina il problema alla radice, ma ne riduce temporaneamente la pericolosità. Proprio per questo motivo richiede controlli periodici e manutenzione nel tempo.
Come funziona l’incapsulamento dell’amianto
La tecnica di incapsulamento prevede l’utilizzo di un liquido specifico aggrappante che viene applicato su tutta la superficie in amianto. Questo prodotto ha la funzione di inglobare le fibre e fissarle al supporto, impedendone la dispersione nell’aria.
Con il passare del tempo, tuttavia, l’efficacia del trattamento può ridursi a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici e dell’usura naturale. Per questo motivo è necessario prevedere un piano di monitoraggio e manutenzione per verificare che il rivestimento continui a svolgere la sua funzione protettiva.
In assenza di controlli, il rischio è che la dispersione delle fibre di amianto possa riprendere, rendendo l’intervento inefficace nel tempo.
Le fasi della tecnica di incapsulamento
L’intervento di incapsulamento dell’amianto segue una procedura tecnica ben definita, che comprende diverse fasi operative:
- applicazione di un primer penetrante fissativo a base di resine sintetiche, utile a creare una superficie aggrappante;
- applicazione di un primer penetrante consolidante per aumentare la stabilità del supporto;
- prima mano di guaina liquida elastomerica impermeabilizzante;
- seconda mano di guaina liquida elastomerica per incrementare l’efficacia del trattamento.
Incapsulamento amianto: vantaggi e limiti
Come ogni tecnica di bonifica, anche l’incapsulamento presenta aspetti positivi e criticità che devono essere valutati con attenzione prima di procedere.
Vantaggi dell’incapsulamento
- intervento meno invasivo rispetto alla rimozione;
- ridotto impatto sulle attività svolte all’interno dell’edificio;
- minor rischio di dispersione delle fibre durante i lavori;
- assenza di rifiuti pericolosi da smaltire.
Svantaggi dell’incapsulamento
- l’amianto rimane presente nella struttura;
- necessità di controlli periodici nel tempo;
- possibile perdita di efficacia del trattamento;
- intervento non definitivo.
Perché valutare una bonifica completa
Proprio per i limiti dell’incapsulamento, noi di BCM Coperture consigliamo, quando possibile, un intervento di rimozione e bonifica totale dell’amianto. Questo consente di eliminare definitivamente il rischio e di realizzare una nuova copertura moderna, sicura e duratura.
La scelta tra incapsulamento e bonifica completa deve sempre essere effettuata dopo un sopralluogo tecnico, valutando lo stato del materiale e le esigenze specifiche dell’edificio.
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